CASA DELLE MAMME 12 maggio 2020: accogliere il fratellino e vivere il parto con positività

Anche oggi martedì 12 maggio 2020, ci dedichiamo a CASA DELLE MAMME, uno spazio che ha l’obiettivo di sostenere i ne0-genitori durante la gravidanza e nel primo anno di vita del loro bambino e della loro bambina.

In questo momento lo spazio è chiuso, ma continuiamo attraverso il blog a rispondere alle vostre domande.

Tra le domande che ci sono arrivate, ne abbiamo scelte due per voi….

Prima domanda:“Sono al primo trimestre di gravidanza, quando è meglio dire al mio primo figlio di 3 anni,  che presto avrà un fratellino?”

Per un bambino che ha meno di 6 anni, i 9 mesi di gravidanza sono un tempo di attesa lunghissimo. L’attesa di un fratellino o di una sorellina, inoltre, è caratterizzato da sentimenti piacevoli ma anche spiacevoli e anche di aspettative poco realistiche.

Sentirsi ripetere per tutti i 9 mesi “Sei contento che arriva un fratellino o una sorellina?” potrebbe scatenare sentimenti di gelosia precoci.

E’ bene condividere con i bambini del nuovo arrivo quando la pancia è evidente, per cui solitamente almeno a metà gravidanza. La pancia della mamma è cambiata e non possiamo raccontare “storia strane ai bambini”, ma soltanto la verità.

Solitamente quando comunichiamo questa notizia, è il bambino che comincia a fare delle domande, perchè è curioso di come il neonato sia arrivato nella pancia e soprattutto come faccia ad uscire. Diventa un grande momento di scambio ed esperienza ( esistono molti libri che possono accompagnare questa comunicazione).

Aspettiamo le sue domande e le sue interazioni con la nostra pancia, cerchiamo di non essere insistenti, questo lo farà entrare a piccoli passi in questa nuova realtà.

Queste indicazioni possono valere anche per i bambini più grandi, perchè è sempre faticoso accettare i cambiamenti, soprattutto quando incidono sulla relazione con mamma e papà.

 

Seconda domanda:

“Cosa posso fare durante le ore del travaglio per rimanere tranquilla?”

Prima di arrivare al giorno del parto, possiamo avviare una serie di scelte che influenzeranno la modalità con  cui si vivrà questa l’ esperienza:

  • Preparare una valigia della nascita che tenga conto dei vostri desideri e bisogni: ciabatte per poter fare docce e bagni, piccoli snack per ristorare l’utero e la mente, fascia, musica/visualizzazioni da ascoltare con le cuffie. Non sempre ciò che immaginate sarà davvero un bisogno in quel momento, ma avere l’occorrente dietro vi permette di poterne far uso se invece lo sarà;
  • Conoscere e scegliere il luogo del parto, informatevi e prendete contatto con la struttura: sentirsi a proprio agio nel luogo in cui si andrà a partorire è fondamentale;
  • Stare a casa durante la prima fase del travaglio, in modo da poter vivere i prodromi nella vostra comfort zone;
  • leggere, ascoltare e vedere aneddoti positivi di nascita , è inutile lasciarsi coinvolgere dai racconti horror delle altre mamme;
  • Concentrarsi sul pensiero che il parto può essere un’esperienza a tratti dolorosa, ma soprattutto positiva per noi e che abbiamo tutti gli strumenti per farcela;
  • Coinvolgere il partner nelle emozioni, nei desideri, nella potenza di ciò che si sta vivendo e nella stesura del piano del parto
  • Fare movimento in gravidanza: passeggiate, yoga, stretching; cercare di stare in posizioni poco convenzionali, come la posizione accovacciata, genupettorale, carponi, in ginocchio,… Il bacino, se messo in movimento, è una porta meravigliosa, un morbido scivolo per il nostro bambino;
  • Muoversi durante tutto il travaglio e il parto;
  • Sapere che la lentezza fa parte del percorso: avere pazienza, i bambini nascono quando è il loro tempo.

vnh

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Miriam
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