GLI OCCHI DELLA MENTE VEDONO ANCHE CHI NON C’E’

“La morte non è niente. Sono solamente passato dall’altra parte: è come fossi nascosto nella stanza accanto.”

 

Quando una persona molto cara, ma veramente cara, ci lascia il mondo ci crolla addosso,  la sensazione di smarrimento ci avvolge, ci pare che nulla abbia più senso, che la vita stessa senza quella persona non abbia più senso. 

La persona cara se ne è andata sì,  questo è vero, non la vedremo più,  ma solo perché i nostri occhi non la individuano, se non la vediamo non c’è? Gli occhi della mente vedono anche chi non c’è,  dice Sant’Agostino ” sono dietro l’angolo” non mi vedi, ma ci sono. Di quella persona possiamo ricordare il volto, lo sguardo, il sorriso, possiamo ricordare quella espressione che per noi la rendeva unica.

Chi ci ha lasciato rimane permanentemente dentro di noi,  nel ricordo sì,  ma anche in quegli atti generativi che, in sua memoria,  iniziamo a compiere,  piccoli atti, anche solo guardarci con occhi diversi, guardare il mondo intorno a noi con occhi diversi. Allora fermiamoci, prendiamoci un momento di sosta, é dalla sosta che si riparte.

La persona cara è accanto a noi,  il dolore non ne ha cancellato il ricordo, non ha cancellato le parole che ci ha detto,  gli insegnamenti; la persona cara è accanto a noi per sorreggerci quando perdiamo la strada, per indicare la giusta direzione, piangiamola sì,  ma ringraziandola per esserci stata.

Invito a leggere la bellissima preghiera-pensiero di Sant’Agostino relativa alla morte, non importa essere o meno credenti per leggerla, importa esserci.

Daniela

 

SANT’AGOSTINO: “La morte non è niente…”

La morte non è niente. Sono solamente passato
dall’altra parte: è come fossi nascosto nella
stanza accanto.
Io sono sempre io e tu sei sempre tu. Quello che
eravamo prima l’uno per l’altro lo siamo ancora.
Chiamami con il nome che mi hai sempre dato,
che ti è familiare; parlami nello stesso modo
affettuoso che hai sempre usato. Non cambiare
tono di voce, non assumere un’aria solenne o
triste. Continua a ridere di quello che ci faceva
ridere, di quelle piccole cose che tanto ci
piacevano quando eravamo insieme.
Prega, sorridi, pensami!
Il mio nome sia sempre la parola familiare di
prima: pronuncialo senza la minima traccia
d’ombra o di tristezza.
La nostra vita conserva tutto il significato che
ha sempre avuto: è la stessa di prima, c’è una
continuità che non si spezza. Perché dovrei
essere fuori dai tuoi pensieri e dalla tua mente,
solo perché sono fuori dalla tua vista? Non sono
lontano, sono dall’altra parte, proprio dietro
l’angolo.
Rassicurati, va tutto bene. Ritroverai il mio
cuore, ne ritroverai la tenerezza purificata.
Asciuga le tue lacrime e non piangere, se mi
ami: il tuo sorriso è la mia pace.

 

 

Miriam
miriam.cesari@casadellascolto.it
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