UN AUGURIO DI BUON ANNO, UN AUGURIO DI RINASCITA

Il mio grazie e il mio augurio vanno a tutte quelle donne incontrate sulla mia strada e ai loro compagni, a volte, un po’ confusi, senza di loro sarei molto, ma molto meno.

Ce l’abbiamo fatta,  siamo arrivate alla fine dell’anno, sono state spese tante parole,  ma io non vorrei soffermarmi sulla fatica, sulle difficoltà,  sull’anno difficile,  no vorrei , invece, dire che in quest’anno In cui ci siamo sentite tutte più fragili e vulnerabili, abbiamo, anche, scoperto una parte di noi più forte, più resiliente,  più assertiva, davanti ad un nemico più forte e sconosciuto che proviene dall’esterno, ma che è  dentro anche a tante di noi..

Vedo tutto questo  come una presa di consapevolezza,  sì la paura, a volte, ci ha sopraffatto,  ma ciò non ci deve spaventare, è naturale in un momento di vulnerabilità provare emozioni contrastanti.

In questo primo giorno dell’anno il mio pensiero va a tante donne : a chi in questo anno è diventata madre, non per destino, ma per scelta; penso alle donne che in questo anno hanno concluso relazioni con dolore, quando pensavano che sarebbe stata per sempre, ma ciò non è  avvenuto,  penso, a quanto,  tutto questo abbia fatto crollare la loro autostima; penso a chi ha, dopo tanta sofferenza e sensi di colpa, ha detto basta ad una relazione stanca e asfittica; penso a chi ha affrontato la malattia,  il dolore di affidare il proprio corpo alla scienza, ma con fiducia ce la sta facendo ; ma penso, anche, a chi è rinata, ha preso coscienza di sé è del cammino da intraprendere, a chi ha accanto uomini in via di cambiamento;  penso a chi ha fatto una evoluzione di pensiero rispetto alla necessità che, ora più che mai,  è indispensabile coniugare umanesimo con tecnologia.

Il mio grazie e il mio augurio vanno a tutte quelle donne incontrate sulla mia strada e ai loro compagni, a volte, un po’ confusi, senza di loro sarei molto, ma molto meno.

Dico grazie con estrema umiltà a tutti gli autori dei libri da me letti in tanti anni, che mi hanno aiutato a trovare parole e a dare un senso, a volte, mi hanno aiutato a trovare la chiave per uscire da una gabbia fatta di pregiudizi, stereotipi e ipocrisie.

E, infine, grazie a chi mi ha fatto comprendere che in questo periodo di attesa, sospensione e immobilità si può vivere con molto meno in termini di cose essenziali, nel rispetto della natura e del lavoro dell’altro.

Daniela 

 

 

Miriam
miriam.cesari@casadellascolto.it
No Comments

Post A Comment